giovedì 4 febbraio 2010

Orvieto Storia - Prima puntatata

Alessandro Trapassi Risultati preliminari delle indagini geo - archeologiche 2009

mercoledì 5 novembre 2008

Iniziamo a Contare...



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sabato 18 ottobre 2008

SCRIVI AL GOVERNO PER UNA RIVOLUZIONE ENERGETICA PULITA



L’azione di oggi vuole denunciare l’ostilità del Governo italiano al “pacchetto clima ed energia” dell’Unione europea. Il timore è che dietro la richiesta di ‘maggiore flessibilità’, il Governo intenda compromettere l’accordo e quindi sabotare il percorso per la seconda fase per Protocollo di Kyoto.

Con questa protesta Greenpeace chiede al Governo un ‘Piano Marshall’ per efficienza e sviluppo delle fonti rinnovabili: l’unica alternativa possibile per centrare gli obiettivi europei. Questi obiettivi sono un’occasione importante per il nostro Paese: la maggior parte dell’obiettivo del 20 per cento di efficienza in più negli usi elettrici è concentrato nell’industria e nel terziario, i settori che generano ricchezza.

Rinnovabili ed efficienza energetica sono la soluzione vera per l’Italia. Non certo un ritorno al nucleare, fonte rischiosa e costosa, promossa per favorire alcune lobby e non certo l’ambiente.

La recente conversione a carbone della centrale di Civitavecchia rappresenta il fallimento della politica energetica italiana verso la riduzione delle emissioni di gas serra. Una volta in funzione, la centrale di Civitavecchia immetterà in atmosfera oltre 10 milioni di tonnellate di CO2, pari alle emissioni di 2 milioni di SUV, ognuno dei quali percorre 25mila km in un anno.

Tutto ciò va ad aggiungersi al ritardo che l’Italia ha già contratto per Kyoto: 50 milioni di tonnellate l’anno. Per questo Greenpeace ha lanciato una cyberazione per chiedere al governo una moratoria sulle centrali a carbone e una rivoluzione energetica pulita. Se non lo hai già fatto, firma la petizione e chiedi ai tuoi amici di farlo.

Grazie per il tuo aiuto!

martedì 7 ottobre 2008

La Compagnia dei Celestini



Libro pubblicato per la prima volta nel 1992. Io sinceramente non mi ricordo nulla di quell'anno, ma leggendo “La compagnia dei Celestini”, mi è salito un brivido lungo la schiena. La prima cosa che balza all'attenzione di un giovane lettore come me, è la straordinaria allegoria che ad inizi anni '90, Benni riesce a fare del nostro presente. Sicuramente Benni è un grande interprete della società e con questo libro si consacra come uno dei miei autori preferiti. Ecco quindi apparire le figure che oggi, purtroppo, imperversano nella nostra società. Mussolardi, il miliardario che controlla tutto, dallo sport all'informazione alla politica...Fimicoli il gagliardo giornalista con un telefono che assomiglia straordinariamente all'IPhone (il legendario Milleusi Misiuschi). La Grande Ostia bianca (a buon intenditor poche parole). Il generale Bonommo, spietato, multi accessoriato con tutte le armi possibili ed inimmaginabili, giustamente al soldo del miglior offerente. Il tutto inquadrato in uno scenario mai così reale fatto di stupide canzoncine in lingua inglese ripetute all'infinito nei luoghi squallidi per eccellenza, i famigerati Famburger House. Tessere, fantasmi opere d'arte di grandi artisti come “Il Catena” o “Il Tovaglia”. Al centro loro i Celestini. Orfani, abbandonati da una società che si interessa di loro solo quando crede di poterli sfruttare per fini economici e politici. Il regresso è iniziato da molto più tempo di quanto si possa immaginare. La pallastrada, straordinario sport, presente in ognuno di noi, come una cellula base, una molecola elementare che sta all'origine di ogni essere umano, è l'unica pozione per contrastare questa inesorabile corsa al business totale. Tutti abbiamo disputato il nostro mondiale di Pallastrada. La vera forza e la vera vittoria sta nel non finirlo mai, continuarlo incessantemente tutta la vita. Solo così potremmo sconfiggere, l'odio razziale, la mercificazione di ogni cosa o sentimento, la solitudine, la paura per il diverso. Il Grande Bastardo dall'alto guarda e sorride.

Buon Campionato a tutti e mi rccomando attenti alla regola 12!

martedì 30 settembre 2008

Emanuel Negro

Leggendo l'articolo di Repubblica.it, il mio animo è scosso dal più profondo disgusto e dissenso per i modi violenti e fascisti che tutte le divise, dai polizioti ai vigili urbani sono soliti usare verso "il diverso", "il debole", "il nemico". Disgusto per queste convulsioni di razzismo che attraversano tutta la penisola. Proprio in questo momento di crisi e dificoltà, si cerca di sfogare e risolvere tutti i problemi tramite violenza e repressione. Si genera così una penosa "guerra tra miserabili", dove chi ci rimette, come al solito, sono le persone normali ed innocenti come Emanuel, ma anche persone come gli assassini di Abdul, gente "normale", che si troveranno la vita compromessa, giustamente, per la loro ingiustificabile violenza. Spasmi di razzismo, scene grottesche, popolo contro popolo, come a Napoli, dove proprio oggi a Pianura, durante il corteo antirazzista, si sono verificati scontri e tafferugli. Loro i napoletani, vittima da sempre di razzismo, insultati, denigrati, offesi, pur di difendere quel cancro chiamato Camorra, preferiscono aggredire chi come loro, sta dalla parte dei deboli. Tristi paradossi che in questa società così terrorizzata e in stato confusionale, farà ancora alri morti. Questo è il frutto anche di quella politica che ha sfruttato la violenza e l'insicurezza per andare al governo. Il razzismo, bestia oscura e vilenta, ha fiutato l'odore del sangue e dell'impunità ed è uscito subito allo scoperto. Sarà dura ricacciarla nelle fogne. Sta a tutti noi combatterla. Perchè di fiducia, a chi governa, non ne ho per nulla.

venerdì 26 settembre 2008

Hippo Roller


In many countries, traditional water collection involves carrying a 5-gallon (20-liter) bucket on the head. This practice puts a great burden on the body and can damage the spine, neck and knees over time. A full Hippo Water Roller only feels like 22 pounds (10 kg) when rolled over level ground, making it possible for almost anyone to transport 24 gallons (90 liters) of water in much less time and with greater ease.

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giovedì 25 settembre 2008

Ora siamo veramente tutti...il trio delle meaviglie!















Io ci faccio una risata sopra...ma qui tra i Manganelli della Polizia che prendono il comando e una Crociata del Papato...mi inizio a chidere se ci sia un limite tra fantasia e grottesco!!!!
Caspiterina...ma non mi dite nulla?!?!?!?
Mi stavo dimenticando il pezzo forte...chi non chiamerebbe il famigerato Fantozzi per risollevare un azienda ormai allo sfascio!!
Aiutoooooo!!

SUBURBIA! NoBudgetFilmFestival

SUBURBIA! NoBudgetFilmFestival!, festival internazionale del cinema autoprodotto, nasce con lintento di promuovere realt nascoste, quelle che vivono fuori dai margini del mercato ufficiale. Il cinemaindipendente,autodistribuito spesso realizzato con mezzi di fortuna,brillantemente povero, senza intenti commerciali, stimolato dalla pura ispirazione degli autori. La dignit delvero cinema popolare, a volte ostentata suinuovi media(internet, satellitare, tecnologie mobili),si rivendica aSUBURBIA!senza pudori. Gli standard canonici del budget cinematografico qui si annullano per dar forma a sforzi produttivi svincolati da business e mode del momento.

17 ANTEPRIME, dal respiro internazionale, sono il fiore allocchiello del festival,quattro le sezioni, due in concorso (FEATURE e SHORT) e due fuori concorso.SUBURBIA! anche una vetrina aperta sul documentario (indipendente e libero per definizione). Nella sezioneDOCUMENTAuna selezione didocumentari cult, ci porter in una scuola per ragazze facili inRussia, tra i designer di giocattoli punk inGiappone, dietro le quinte di uno dei pi folli fotoromanzi della storia e nei pi folli locali porno diNew York.ROCKUMENTALIA, invece, resta allinterno dei confini nazionali, per regalarcistorie mai raccontate della nostra tradizione rock e pop. Da inedite escursioni attraverso gli storicianni 80con laNew Wave Italianae laItalo Disco Musica singolari retroscena di una delle maggiori cult-band del momento: gliOfflagaDiscoPax. Il Festival,arricchito da incontri con alcuni autori, si aprir con unEvento SpecialealCineclub Detour, la rimusicazione delNOSFERATUdiMurnauad opera degliOvO, band simbolo dellavanguardia rockpi cupa ed estrema, il 25 settembre, per continuare poi sempre alCineclub Detour- dal26al30.L ingresso al Cineclub Detour sarGRATUITOper tutti i giorni delle proiezioni, escluso l evento di apertura.

mercoledì 24 settembre 2008

PAZ!

Trasversalismo o panico

Nomadismo schizzoide

Dittatura del significato

Proletariato in precarizzazione

Tempo liberato dal lavoro

Temporalità proletaria sottrattiva

Sottrazione sociale generalizzata

Manifestazione non violenta

Difesa con armi leggere

Creativismo isterico

Mao-Dadaismo

Poetica sensual-ironica

Deterritorializzazione

Riterritorializzazione

Soggettivismo isterico

Femminilizzazione generalizzata

Sovversione creativista

Rimozione del soggetto


La felicità

È sovversiva

Quando si collettivizza

FOREST LOVE

Quest'estate la campagna Forest Love ha avuto molto successo. Quasi mezzo milione di persone hanno visto il nostro video e più di 90.000 hanno scritto alla Commissione europea chiedendo una legge più dura a protezione delle foreste che permetta di escludere dai mercati europei il commercio del legno illegale.

Ma c'è del marcio a Bruxelles e abbiamo ancora bisogno del tuo aiuto.
Abbiamo appena saputo che il presidente della Commissione, Josè Manuel Barroso, continua a rinviare il voto, che doveva aver luogo questo mese, per la legge contro il commercio di legno illegale in Europa. E' semplicemente scandaloso. L'Europa, primo importatore mondiale di legno, ha un'opportunità unica per fermare la deforestazione e il suo impatto sul clima, la biodiversità e le persone che vivono nelle foreste. Che cosa aspetta Barroso?

Per sottolineare l'urgenza della questione vogliamo recapitare a Barroso 100.000 e-mail entro il 25/09/2008.

ENTRA IN AZIONE

1. Invita tuoi amici a scrivere a Barroso, invia subito questo link: http://www.greenpeace.org/italy/campagne/foreste/forestlove

2. Se usi Facebook diffondi questo link ai tuoi amici:
http://www.facebook.com/share.php

Inoltre, è finalmente pronto il nuovo video Forest Love con le foto più belle che ci avete inviato. Grazie di cuore a tutti quelli che hanno partecipato.
Faremo in modo che i Commissari europei vedano il nostro video. Gli mostreremo tutta la vostra passione per le foreste.
Il nostro messaggio alla Commissione è chiaro: saremo soddisfatti solo quando verrà votata la legge sul commercio di legno illegale.

martedì 23 settembre 2008

ENOLOGICA - Sagrantino Wine Festival

Domenica 23 settembre pellegrinaggio a Montefalco, uno dei luoghi di culto preferito per i praticanti della mia "religione". Proprio in questi giorni si concludeva ENOLOGICA - Sagrantino Wine Festival, un interessantissima manifestazione enologica-culturale. Le terre dei Trinci e di Federico II, hanno da sempre offerto straordinari frutti prelibati, oggi possiamo così godere di questo meraviglioso Vino chiamato Sagrantino. Un Rosso veramente notevole, sicuramente il migliore prodotto in Umbria e nel Centro Italia. Dopo un veloce raid in una vigna, per trafugare preziosi chicchi di uva pronti per essere colti ed una sfrenata corsa tra ulivi per far sgranchire le zampe a quel poco di buono del mio fido amico Pedro (il bastardo con tutto lo spazio che c'era è andato a scagazzare sopra le foglie di insalata in un campo limitrofo...), ci siamo diretti in piazza. Fortunatamente siamo stati accolti dal fragore della festa della vendemmia, salame, prosciutto, formaggio e vino offerti fino ad esaurimento scorte. Dopo un breve giro eccoci catapultati nel cuore della manifestazione, la Chiesa di Sant'Agostino, dove nel chiostro era stata allestita la parte espositiva-degustativa. Prezzi abbordabilissimi, 6 euro per un calice piccolo e 12 per quello da professionista. Per ovvie ragioni di rapporto prezzo/punti patente ho optato per quello da 6...
Mi son fatto un bel giro, dedicandomi al Sagrantino ma non solo, ho avuto anche l'audacia di avventurarmi in un Rosso riserva e sconfinare addirittura in un rosè!

sabato 20 settembre 2008

Metal Carter - Pagliaccio Di Ghiaccio

giovedì 18 settembre 2008

Il Signor Presidente



Sofferenze, disperazione, miseria, violenze, atrocità di ogni genere, soprusi e tradimenti, in poche parole l’esistenza umana descritta dal lato più buio e profondo. Un mondo generato in ogni parte del globo, ieri come oggi, dalle dittature. La storia si svolge in Guatemala, paese natale di Asturias, il libro è del 1922, ma la sua essenza umana lo rende universale. Muti, Zoppi, Turchi, Ciechi, Accattoni, gli uni nel mondo degli altri, sotto l’ombra fredda ed indifferente del sagrato della chiesa. Dittatori, Generali, Spie, Osterie, Soldati e Rivoluzionari, Contadini e Popolani, nessuno sfugge alla miseria umana. Un mondo magico, cupo e nero, fatto anche spesso di immagini sfolgoranti e poetiche. Storie, avventure e disgrazie, che con affanno rincorrono la tristezza e la disperazione. La speranza, sempre accesa nei cuori umani diventa solamente una mera illusione. Zapilote, Quetzal, e Cenzonthe, uccelli guatemaltechi, che popolano il libro come divinità antiche, osservano l’uomo dall'alto, in attesa del suo giudizio.

Si salutarono alla frontiera, quando ormai albeggiava. Sul verde smeraldo dei campi, sulle montagne dalla fitta vegetazione che gli uccelli trasformavano in carillon, sulle foreste, passavano nuvole con forme di caimani che trasportavano sul dorso tesori di luce.

Non era possibile che uomini così lo fucilassero, gente con lo stesso colore della pelle, con lo stesso accento, lo stesso modo di vedere , di sentire, di andare a dormire, di svegliarsi, di amare, di lavarsi la faccia, di mangiare, di ridere, di camminare, con le stesse credenze, e gli stessi dubbi




martedì 16 settembre 2008

Presentazione AgoraVox Italia

Siete tutti invitati alla presentazione di AgoraVox Italia

domenica 14 settembre 2008

Confesso Che Ho Vissuto


Autore: Pablo Neruda

Trovo questo libro come al solito, grazie al caso. Durante un travagliato trasloco che mi ha visto abbandonare la mia amata casa in mezzo ai boschi per una più confortevole e moderna nel paese. Lo scopro nascosto nella moltitudine di libri, volumi, giornali, che disordinatamente costituivano la vacchia libreria di mio padre. Mi rimane come per magia incollato alla mano. Resiste , quasi contro natura, nel finire inscatolato. Resto subito affascinato dalle prime righe. Che Poeta Neruda. Mi sono letteralmente perduto nei racconti della sua vita avventurosa. Un Uomo eccezionale. Consiglio a tutti questa lettura anche e soprattutto perchè offre ottimi spunti per altre eccezionali letture, soprattutto offre la possibilità di conoscere quella letteratura latinoamericana che a me piace vermanete tanto perchè entra diretta nei cuori e nelle menti delle persone. La lettura è stata favorita e allietata dall'età materiale del libro. Infatti questo volume fu stampato nel 1975 e personalmente adoro leggere libri "vecchi" o meglio "invecchiati".

giovedì 31 luglio 2008

Dottor Niù


Mi fa sempre tanto piacere scoprire autori e leggere libri come questo. Significa che tutto quello che ho vissuto, ho pensato ho disprezzato ho deriso ho combattuto, in questi anni passati non sono stati dei semplici bagliori passeggeri, ma qualcosa di più profondo e diffuso che ha toccato tante altre coscienze. Non conoscevo Benni e le sue opere, credo che contiuerò nell'esplorazione dei suoi libri. Un grazie a Marta per l'ottimo prestito!

Il Codice Del Quattro

Autori: Ian Caldwell e Dustin Thomason

In generale non è che mi garbino tanto questi thriller alla Dan Brown, però questa volta c'era dietro il mio interesse per la città ideale di Buzzi, strettamente collegata con L'Hypnerotomachia Poliphili, e visto che questo libro ruota intorno a questo capolavoro del 1499 ho deciso di curiosare tra le sue pagine. Devo dire che l'ho trovato abbastanza noioso e con poco ritmo. Il perno principale del racconto è si l'Hypnerotomachia ma sinceramente mi è sembrata solo una trovata dei due autori per narrare i loro ricordi delle bravate fatte al College. La storia dei quattro protagonisti si amalgama male a mio avviso, con le teorie misteriose di Francesco Colonna. Le verità rivelate magari possono sembrare interessanti per un pubblico americano, ma qui nella vecchia Europa mi sembrano un pochino leggere. Soprattutto negli ultimi capitoli me lo sono trascinato dietro molto pesantemente. Tanto che sono stato costretto a leggermi un altro libro per ridarmi forza ed affrontare l'ultimo capitolo!

venerdì 9 maggio 2008

Viaggio Al Termine Della Notte

Ma quanto ci piace Céline! Quanto ci affascina questo viaggio attraverso la miseria umana! Ho letto questo mattone di 553 pagine tutto d’un fiato. Merito soprattutto sia delle travagliate vicende del protagonista ma anche da una scrittura unica nel suo genere. Uno stile fortemente radicato nella lingua e nelle parole della gente del suo tempo. Una grammatica, una punteggiatura che condusse i tipografi, che si apprestavano a stampare la prima pubblicazione, a rimaneggiare alcuni passaggi. Appena saputo dell’accaduto Céline andò su tutte le furie e tramite il suo editore fece stampare per filo e per segno il suo romanzo. Rivolto al suo editore esclamò “Questi mi vogliono far scrivere come Froncois Mauriac! Non aggiungete una sillaba senza dirmelo! Mi buttereste all’aria il ritmo come niente!...Ho un aria scalcinata ma so perfettamente quel che voglio”. E lo sapeva benissimo quello che voleva, tanto il libro ti avvolge e ti trascina nell’universo céliniano, fatto di un mondo decrepito, corruttibile, cencioso, marcio al tal punto di sentire l’odore della carne in decomposizione anche addosso ai vivi. Un mondo misero ma che va goduto in tutti i suoi irrefrenabili istinti goderecci. Dalla passione per le donne, al mangiare al bere al viaggiare. Un lungo peregrinare, che lo vede partire, lui anarchico e antimilitarista…come volontario nella prima guerra mondiale. Poi L’Africa, con lo squallore del colonialismo europeo. Un continuo fuggire, scappare, in America, come contatore di pulci…poi a Detroit, come operaio in una fabbrica Ford. Il ritorno nella sua Francia. Passare da paziente a medico Avventure quotidiane che si snodano nel secolo che fu. Racconti incalzanti tutti da una tonalità cupa come la notte.

Le donne di Bardamu:

Lola infermiera d’Amerca – “E’ per merito suo che mi sono scaltrito. Son diventato maniaco degli Stati Uniti. Era venuta ad aiutarci a salvare la Francia. Il Cuore di Lola era tenero, debole ed entusiasta. Il Corpo era grazioso, molto gradevole e dovetti prenderla tutta insieme come si ritrovava. Quando smettevo di baciarla, lei ci tornava sopra, non potevo scappare, sul tema della guerra o delle frittelle. La Francia aveva un bel posto nelle nostre conversazioni. Per Lola la Francia restava una specie di entità cavalleresca, dai contorni poco definiti nello spazio e nel tempo, ma in quel momento gravemente ferita e proprio per questo molto eccitante. Tuttavia, poiché era molto disponibile in fatto di sesso, l’ascoltavo senza mai contraddirla.”

Madame Herote – “La fronte era bassa e così stretta che uno restava, davanti a lei, un po’ disagiato all’inizio, ma le sue labbra erano invece così sorridenti, e così carnose che poi non si sapeva più fare a sottrarsi. Protetta da una volubilità straordinaria, da un temperamento indimenticabile, lei albergava una serie di intenzioni semplici, rapaci, pienamente commerciali. Una fortuna si mise a fare in qualche mese, grazie agli alleati e soprattutto al suo ventre. Madame Herote seppe mettere a profitto le ultime possibilità che ancora c’erano per scopare in piedi e a buon mercato.”

Musyne – “Lei resta lì con l’aria imbarazzata davanti alla mia esistenza, come davanti ad un mostro. Essere innamorati di Musyne così carina pensavo che mi avrebbe dotato di ogni potere e in primo luogo e soprattutto del coraggio che mi mancava, tutto questo perché lei era così carina e così graziosamente musicista, la mia amichetta! L’amore è come l’alcool, più sei impotente e sbronzo e più ti credi forte e scaltro, e sicuro dei tuoi diritti. Musyne violinista di guerra tanto carina! Lei lavorava sull’eterno. Ero ancora brado come un animale a quel tempo, non volevo mollare la mia bella, e basta, come un osso. “

Molly – “Avevo trovato il villino dove quello capitava, circondato da giardini. Fu il primo posto in America dove fui ricevuto senza brutalità, gentilmente anche con i miei cinque dollari. E belle ragazze, in carne, che scoppiavano di salute e di forza aggraziata. Non ho potuto fare a meno di diventare un habitué del locale. Tutta la mia paga finiva lì. Avevo bisogno, venuta la sera, delle promiscuità erotiche di quelle splendide ospiti per rifarmi un anima. Nei confronti di una delle ragazze del posto, Molly, provai presto uno specialissimo sentimento di fiducia, che negli esseri impauriti occupa il posto dell’amore. Entrammo in intimità corpo e anima, e andavamo a passeggiare insieme in città qualche ora ogni settimana. Una sera, così senza preavviso mi ha offerto cinquanta dollari. Per far piacere a Molly, subito, sono andato a comprarmi un con i suoi soldi un bel completo beige chiaro. Questa Molly, che donna però! Che generosità! Che carnagione! Che pienezza di gioventù! Un festino di desideri. E ridiventavo inquieto. Magnaccia?…mi pensavo io. ….. L’ho abbracciata Molly con tutto il coraggio che avevo ancora nella carcassa. Avevo una gran pena, autentica, una volta tanto, per il mondo intero, per me, per lei, per tutti gli uomini. È forse questo che si cerca nella vita, nient’altro che questo, la più gran pena possibile per diventare se stessi prima di morire.”

Tania – “Una ragazzona ben piantata e pallida, era. Entrammo subito in confidenza. In due ore seppi tutto della sua anima, quanto al corpo aspettai ancora un po’. La mania di questa polacca era di rovinarsi il sistema nervoso con delle sbandate impossibili. Essere presenti il meno che si può, tutto lì, almeno in amore.

Madelon – “Doveva essere sui vent’anni, l’amichetta di Robinson, le gambe sode e tese e un piccolo busto perfettamente aggraziato, una testa fine sopra, ben disegnata, precisa, gli occhi un po’ troppo neri e attenti forse, per i miei gusti. Per niente sognatrice come genere. Mi precedette col suo passo preciso verso la grotta, piedi, caviglie ben definite e giunture da brava goduriosa che dovevano inarcarsi con gran precisione al momento giusto. Mani corte, dure, che prendono bene, mani di operaia ambiziosa. Un colpetto secco per girare la chiave. Il calore ci danzava intorno e tremava sopra il selciato. Abbiam parlato di questo e quello e poi una volta riaperta la porta, s’è decisa comunque a farmi visitare la grotta, malgrado l’ora di pranzo. Cominciavo a tornarmi un po’ di spensieratezza. Ci immergemmo nella frescura crescente dietro la sua lanterna. Si stava proprio bene. Ho fatto finta di incespicare tra due gradini per aggrapparmi al suo braccio, ci abbiamo scherzato un po’ e arrivati sulla terra battuta in basso, l’ho baciata qualche po’ sul collo. Lei sulle prime ha protestato, ma non troppo. Al termine d’un breve momento sentimentale, mi sono attorcigliato al suo ventre come un autentico verme d’amore. Vizioso, ci bagnavamo e ribagnavamo le labbra per far conversare le anime.

Sophie - “Lei possedeva Sophie quell’andatura alata, agile e precisa che si trova, così frequente, quasi abitualmente nelle donne d’America, l’andatura dei grandi esseri dell’avvenire che la vita porta ambiziosa e persino leggera verso nuove modalità d’avventura…Un tre-alberi di tenera allegria, in rotta verso l’Infinito. Si può copulare con tutto questo. È molto piacevole toccare il momento in cui la materia diventa vita. Uno sale fino alla piana infinita che si spalanca davanti agli uomini. Uno fa: Uff! E uff! Uno ci gode sopra fin che può ed è come un gran deserto.”

Tratto da “Viaggio al termine della notte” di Céline


Audio tratto da: "Le conseguenze dell'amore" di Sorrentino