Mi sono appropriato di questo libro per sbaglio. Ero entrato in una libreria alla ricerca di un opera del tutto differente da quella di Saramago. Preso dalla solita crisi da eccesso di libri da dover comprare, mi ritrovai con la testa vuota, il nome del libro e dell'autore, che avevo letto il giorno prima mi si erano mescolati con quel vortice di nomi, storie, copertine, carta e inchiostro che avevo intorno a me. Tentai un ultimo disperato tentativo, facendo la solita figura barbina di chi non si ricorda nemmeno il titolo del libro che desidera comprare....
Superato questo punto di crisi, mi abbandonai leggero tra gli scaffali ricolmi di libri. Di autori alternativi da leggere ne avevo a migliaia. Spesso mi fermo e provo un leggero senso di sconforto nel pensare che mai potrò leggere tutto quello che che di bello c'è...sigh!
Passato questo solito sconforto, poi riesco un pò a ragionare, così decido con un certo ottimismo di ampliare le mie letture verso un autore di cui avevo letto una sola opera. Ecco quindi Saramago, reduce dal suo capolavoro "Il vangelo secondo Gesù,"mi sembrò ovvio proseguire la scoperta di questo affascinante portoghese. Guidato dall'istinto, non conoscevo quasi nulla delle altre sue opere, finalmente mi decisi nell'acquistare questo libro, in quanto in questo periodo, preferisco racconti e cronache, più che romanzi o storie più corpose. Ecco quindi aprirsi tra le mie mani, questa serie di microstorie. Scritte agli albori del Saramago Nobel. Ogni pagina un mondo, un universo che prende vita grazie all'inchiostro di Jose'. In particolare mi ha colpito il racconto dedicato a sua nonna, parole bellissime che mi hanno turbato l'animo, facendomi ritornare in mente lo splendido sorriso che a 92 anni mia nonna ancora sfoderava difronte alla vita.
Molto significativa anche il racconto della vacca lottatrice, una splendida novella su come sia impossibile rinunciare alla lotta per la libertà, quando si capisce che ognuno di noi può combattere per ottenerla, anche se spesso questo ci porterà alla sconfitta. Una sconfitta amara, perchè sarà per mano dei nostri salvatori, ma una sconfitta solo fisica perchè la nostra dignità sarà salvata per sempre dalle vesszioni e dallo sfruttamento.
In questa opera c'è tutto, tutto il mondo e tutto Saramago.
"Morale delle cronache: noi guardiamo il mondo, gli uomini, le cose con gli occhi dell'abitudine, non contentiamoci dell'apparenza, scopriamolo questo mondo in cui nolenti o volenti siamo costretti a vivere, nel senso di - togliegli di dosso quel che lo copre - , e forse, allora, questa commedia di inganni che è la nostra vita non ci apparirà solo come tale."
Molto significativa anche il racconto della vacca lottatrice, una splendida novella su come sia impossibile rinunciare alla lotta per la libertà, quando si capisce che ognuno di noi può combattere per ottenerla, anche se spesso questo ci porterà alla sconfitta. Una sconfitta amara, perchè sarà per mano dei nostri salvatori, ma una sconfitta solo fisica perchè la nostra dignità sarà salvata per sempre dalle vesszioni e dallo sfruttamento.
In questa opera c'è tutto, tutto il mondo e tutto Saramago.
"Morale delle cronache: noi guardiamo il mondo, gli uomini, le cose con gli occhi dell'abitudine, non contentiamoci dell'apparenza, scopriamolo questo mondo in cui nolenti o volenti siamo costretti a vivere, nel senso di - togliegli di dosso quel che lo copre - , e forse, allora, questa commedia di inganni che è la nostra vita non ci apparirà solo come tale."












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